
Ci guardammo per un attimo senza dire una parola. Avrei potuto giurare che si sentiva in sottofondo “The Way” dei Fastball, la nostra canzone preferita in quei giorni lontani, colonna sonora della nostra storia. Lei mi prese per mano e camminammo insieme sulla sabbia ancora tiepida. Per un attimo ritornammo a essere ribelli, sognatori, stupidi. All’improvviso inciampai, quasi cademmo, lei si lasciò scappare un disperato ma sincero “Merda!” e iniziammo a ridere come pazzi. Per la seconda volta nella nostra vita non c’era spazio per discorsi, spiegazioni, e men che meno per promesse, che all’epoca non pesavano tanto come ora, a trent’anni suonati. Solo risate e qualche breve momento di nostalgia in omaggio a un amore che nacque una notte come questa, sulla stessa spiaggia quindici anni fa.